Lisabetta da Messina: riassunto, analisi temi, commento

La novella di Lisabetta da Messina è la quinta della quarta giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio. Ricordiamo che l’opera è stata redatta dopo peste del 1348, e racconta come dieci giovani fiorentini (sette ragazze e tre ragazzi) abbiano tentato di sfuggire al disordine morale causato dal contagio, rifugiandosi fuori da Firenze. Questo approfondimento è costituito da riassunto breve della trama della novella, che sarà divisa anche in sequenze narrative, e da analisi e commento di personaggi, morale, temi e figure retoriche; vi tornerà senz’altro utile per studiare o ripetere in vista di compiti in classe o interrogazioni.

Lisabetta da Messina, riassunto breve e spiegazione facile della novella

La quarta giornata del Decameron è dedicata agli amori infelici: il re – che ha deciso il tema – è Filostrato, mentre la novella di Lisabetta è riportata da Filomena. Il riassunto breve di 10 righe di Lisabetta da Messina che troverete qui di seguito vi permetterà di evitare di essere superficiali e soffermarvi al tempo stesso sugli aspetti principali. Non sono 10 righe esatte di Microsoft Word ma siamo più o meno lì. Veniamo al dunque.

La novella è ambientata a Messina, dove vivono tre mercanti di origine toscana. Questi hanno una sorella, Lisabetta, che si innamora di un garzone di nome Lorenzo, il quale lavora per i tre mercanti. I due iniziano una relazione amorosa ma i mercanti, violenti e senza scrupoli, non accettano che la sorella frequenti un uomo di una classe sociale inferiore; decidono quindi di porre fine alla storia d’amore in modo drastico e brutale: un giorno invitano Lorenzo a recarsi con loro in campagna e lo uccidono.

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Lisabetta scoprirà la verità soltanto grazie a un sogno: il fantasma di Lorenzo le rivela il punto in cui è stato seppellito il corpo. La donna va così in campagna e dissotterra il cadavere dell’amato: per avere sempre con sé una parte di Lorenzo, taglia la testa del ragazzo e la pone in un vaso di basilico. Nelle settimane successive piange continuamente davanti al vaso sino a perdere le forze. Pertanto, alcuni vicini di casa chiedono ai fratelli il motivo dell’infelicità della sorella. I mercanti capiscono solo allora che la situazione è anomala e scoprono che dentro al vaso di basilico si trova la testa del garzone. Ecco che scappano da Messina avendo paura di essere denunciati e lasciano la sorella, che muore di dolore in ricordo del suo Lorenzo.

Divisione in sequenze Lisabetta da Messina: la trama della novella

La divisione in sequenze narrative di Lisabetta da Messina permette di evidenziare gli snodi principali del racconto e di capire come si evolve la trama. Cercate di comprendere attraverso la lettura delle sequenze come si fa una suddivisione di questo tipo perché è un esercizio che potreste trovare in una verifica. Ma vediamo le sequenze.

  • A Messina vivono tre fratelli mercanti e la sorella Lisabetta provenienti dalla Toscana, precisamente da San Gimignano. Essi non vogliono che la sorella si sposi perché non le hanno ancora trovato un buon partito.
  • La ragazza si innamora del garzone Lorenzo che contraccambia le attenzioni della protagonista.
  • I due si frequentano di nascosto ma vengono sorpresi da uno dei fratelli che decidono di uccidere il giovane.
  • Dopo giorni di assenza una notte Lisabetta ha un sogno rivelatore: Lorenzo racconta di essere stato ucciso dai tre mercanti e indica il punto dove il cadavere è stato seppellito.
  • La donna, aiutata dalla servitrice inviata dai fratelli per sorvegliarla, riesuma la salma di Lorenzo e ne taglia la testa.
  • Tornata a casa, Lisabetta mette la testa dell’amato in un vaso di basilico, che innaffia tutti i giorni con le sue lacrime.
  • Nelle settimane successive i vicini di casa notano che Lisabetta è disperata per la morte di Lorenzo, ed è sempre più magra e sciupata.
  • I fratelli si insospettiscono e scoprono che dentro al vaso si trova la testa di Lorenzo.
  • I tre mercanti, temendo di essere scoperti, fuggono a Napoli e lasciano a Messina Lisabetta, che muore dopo poco tempo a causa del suo terribile dolore.
  • La narratrice della novella, Filomena, racconta che dalla vicenda di Lisabetta, che i fratelli hanno cercato in tutti i modi di nascondere, era nata una canzone popolare. Il tentativo dei mercanti di coprire la verità viene dunque reso inutile.
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Lisabetta da Messina analisi: personaggi e ruolo nella trama

Partiamo dall’analisi di Lisabetta di Messina con un approfondimento dei personaggi e del loro ruolo nella trama. La novella mostra come il ruolo delle donne nella società medievale sia subordinato e del tutto dipendente dall’autorità maschile: è anche per questo motivo che Boccaccio dedica loro il Decameron, cioè per cercare di risarcirle da una vita spesso difficile e opprimente. È interessante notare però la solidarietà femminile di cui si avvantaggia Lisabetta, aiutata dalla servitrice.

Boccaccio mette in scena tre mercanti: la classe sociale è a lui molto familiare, dato che il padre, Boccaccino, era un mercante di un certo valore (responsabile a Napoli della banca dei Bardi). I tre fratelli sono custodi gelosi dell’onore della famiglia e del suo patrimonio.

Commento morale, temi e retorica Lisabetta da Messina

Il commento della morale e dei temi di Lisabetta da Messina è strettamente legato ai due innamorati: Lisabetta e Lorenzo dimostrano quanto l’amore, tema cardine della quarta giornata, sia un sentimento forte e invincibile. Nemmeno l’appartenenza a classi sociali diverse, argomento molto rilevante nel Medioevo, può porre freno alle passioni.

In merito agli altri aspetti è importante sottolineare che la novella è giocata continuamente su una contrapposizione dentro / fuori: l’amore dei giovani si consuma dentro le mura domestiche; i mercanti uccidono Lorenzo e lo seppelliscono in campagna; Lisabetta si rifugia dentro la sua stanza, ma i vicini la notano da fuori; infine l’innamorata toglie la testa di Lorenzo dalla fossa e la inserisce nel vaso.

Segnaliamo poi l’importanza del sogno di Lisabetta: il Decameron è sì un’opera realistica, che descrive la realtà sociale e culturale del tempo con grande attenzione e curiosità; non è meno rilevante tuttavia la componente fantastica che la caratterizza.

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Dal punto di vista retorico e linguistico spicca la dimensione drammatica del personaggio di Lisabetta, che – incapace di affrontare i fratelli e di comunicare con loro – sfoga in continuazione la sua sofferenza attraverso le lacrime. Questo aspetto della protagonista è ben sottolineato all’interno del film di Pier Paolo Pasolini Il Decameron (1971), facilmente accessibile in rete.