Guerra in Vietnam riassunto facile con mappe e PDF

Si tratta di uno dei conflitti più significativi e cruenti della Guerra Fredda che ha condizionato per anni la politica degli Stati Uniti e le relazioni internazionali. Ecco perché questo riassunto sulla Guerra in Vietnam vi potrebbe tornare utile: è una sintesi degli eventi principali che vi permetterà di comprendere il ruolo del conflitto tra gli anni Sessanta e Settanta, e la sua influenza soprattutto sulla politica statunitense. Ricordate che alla fine del riassunto troverete anche le mappe e i PDF per ripetere velocemente l’argomento!

Guerra in Vietnam riassunto: cosa successe prima del 1964

La Guerra in Vietnam si colloca nel contesto della decolonizzazione del Secondo Dopoguerra, cioè negli anni in cui nel mondo i Paesi colonizzati rivendicarono la propria indipendenza dagli Stati colonizzatori. Prima del conflitto il Vietnam era stato una colonia della Francia; in seguito durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la Germania conquistò la Francia e venne fondato il regime di Vichy, diventò colonia giapponese.

Sin dal 1941 il Paese riuscì a organizzare un fronte comunista di liberazione, il Vietminh (pronuncia semplificata Vietmìn), guidato da Ho Chi-minh (pronuncia semplificata O ci min) che si oppose ai giapponesi. La resa del Giappone, pesantemente sconfitto dopo lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, favorì tale fronte che nel 1945 riuscì a prendere il potere e a proclamare l’indipendenza del Vietnam.

La Francia tuttavia non rinunciò alle sue pretese sui territori vietnamiti, tant’è che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale cercò di riaffermare il proprio dominio sull’area. Non vi riuscì: fu combattuta la guerra d’Indocina tra il 1946 e il 1954 e i francesi furono pesantemente sconfitti nonostante il sostegno degli USA. La guerra d’Indocina è chiamata così perché combattuta proprio dall’Indocina, cioè dagli Stati colonizzati dalla Francia di cui il Vietnam faceva parte. Dopo la guerra l’Indocina vennero firmati gli accordi di Ginevra nel 1954 che portarono alla suddivisione del territorio in quattro nuovi Stati: il Vietnam del Nord e il Vietnam del Sud, divisi dal 17° parallelo, la Cambogia e il Laos.

Il Vietnam venne quindi diviso in due Stati, l’uno comunista, il Vietnam del Nord, governato da Ho Chi-minh, e l’altro anti-comunista, il Vietnam del Sud, controllato da Ngo Dinh Diem (pronuncia semplificata No Tin Tiàm), il primo appoggiato dall’URSS e dalla Cina, il secondo dagli USA. L’obiettivo del Vietnam del Nord consisteva nel riunificare il Paese opponendosi ancora una volta alla presenza straniera; nel 1960 nel Vietnam del Sud si costituì così un Fronte di Liberazione Nazionale, abbreviato in FLN e chiamato comunemente Viet Cong, che sostituì il Vietminh, sarà tra i protagonisti principali della guerra e sarà appoggiato proprio dal Vietnam del Nord. In sintesi: il Vietnam del Nord e i il Viet Cong del Sud combatterono contro il Vietnam del Sud per l’unificazione.

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Anni Guerra in Vietnam: inizio e fine del conflitto della Guerra Fredda

Anche se gli anni della guerra in Vietnam sono il 1964 e il 1975, che indicano l’inizio e la fine del conflitto, è chiaro che non si può ridurre la guerra solo a questo periodo perché la situazione politica in Vietnam si mostrò già instabile dagli anni Quaranta, e comunque gli USA intervennero nell’area molto prima del conflitto.

Un’altra data fondamentale è il 1973, l’anno degli accordi di Parigi, quando proprio gli Stati Uniti decisero di ritirare il proprio appoggio al Vietnam del Sud dopo anni e anni di investimenti militari. La guerra si concluse quindi con una sconfitta disastrosa che segnò negativamente la reputazione degli USA nel mondo e che causò anche parecchi problemi interni poiché i movimenti del Sessantotto chiedevano la pace, e a prescindere da questo la popolazione riteneva il conflitto incompatibile con i valori americani e causa di grandi perdite umane ed economiche.

Guerra in Vietnam cause: le ambizioni degli USA, la Cina e l’URSS, l’indipendenza

Le cause della Guerra in Vietnam sono molteplici: in primo luogo i vietnamiti lottarono per l’indipendenza sin dall’amministrazione francese. In secondo luogo gli USA temevano che l’affermazione del Comunismo in Vietnam avrebbe avuto un effetto dominio anche sui Paesi circostanti e che quindi l’ideologia comunista si sarebbe diffusa nella zona. Non va sottovalutato infine il ruolo dell’URSS e della Cina, le quali appoggiarono il Viet Cong e il Vietnam del Nord per i motivi opposti, cioè per impedire agli americani di allargare la propria zona d’influenza. Ricordiamo infatti che il conflitto attraversa gli anni centrali della Guerra Fredda che vide contrapporsi proprio gli USA e l’URSS per affermare la propria egemonia nel mondo.

Chi ha vinto la guerra in Vietnam? Le conseguenze

La guerra in Vietnam fu vinta dal Vietnam: è improprio parlare di sola vittoria del Vietnam del Nord perché il Viet Cong si organizzò nel Vietnam del Sud, quindi anche il Sud dimostrò di non tollerare affatto l’invasore americano.

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A causa di numerosi colpi di Stato al Sud si alterarono vari governi, delle dittature anti-comuniste appoggiate dagli USA. Questi ultimi non entrarono mai ufficialmente nel conflitto fino al 1964, quando il Vietnam del Nord attaccò la marina americana stanziata nel Golfo di Tonchino. Fu così che gli USA ebbero il pretesto per entrare in guerra, e continuarono a combattere per un decennio investendo miliardi su miliardi per riuscire a piegare la resistenza e il Vietnam del Nord.

Il Viet Cong tuttavia conosceva benissimo il territorio vietnamita e i partigiani si erano addestrati in anni e anni di conflitti apprendendo le strategie più efficaci per vincere gli scontri. Gli americani avevano dalla loro parte una tecnologia più avanzata ma non conoscendo bene il territorio non riuscirono ad avere la meglio sugli avversari. Le forze della resistenza tra l’altro erano appoggiate dalla popolazione e si confondevano con i comuni cittadini, quindi spesso gli attacchi degli USA nei centri abitati non facevano altro che causare la morte degli innocenti senza causare perdite importanti al nemico. Si può dire insomma che gli americani si rivelarono assolutamente inadatti.

Nel 1968 il Viet Cong e il Vietnam del nord sferrarono l’Offensiva del Tet, chiamata così perché fu lanciata nella notte del capodanno vietnamita, il Tet, tra il 30 e il 31 gennaio. Fu un attacco su larga scala a oltre cento centri del Vietnam del Sud e che causò ingenti perdite a entrambe le fazioni. Nonostante questo i vietnamiti riuscirono a dimostrare la forza della propria resistenza agli USA che iniziarono a pensare a una ritirata. Fu proprio quest’offensiva, e in generale l’insuccesso della guerra, a spingere il presidente Lyndon Johnson, successore di John Kennedy, a non ricandidarsi nel 1968. Gli successe Richard Nixon che iniziò a ridurre la presenza americana in Vietnam fino a firmare gli accordi di Parigi del 1973, quando l’America decise di non appoggiare più il Vietnam del Sud.

La fine della Guerra in Vietnam avvenne ufficialmente nel 1975, quando le truppe vietnamite entrarono a Saigon, la capitale del Vietnam del Sud. Nel 1976 i due Stati si unirono nella Repubblica Socialista del Vietnam mostrando definitivamente agli occhi del mondo la clamorosa sconfitta degli USA.

Guerra in Vietnam riassunto facile con mappa e PDF

Vi presentiamo qui di seguito un riassunto facile della Guerra in Vietnam, ancor più breve di quello che avete già letto e limitato ai fatti essenziali; per comprendere meglio l’argomento consultate pure le mappe sulla Guerra Fredda che trovate in apertura del paragrafo e i PDF scaricabili alla fine del riassunto.

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La Guerra in Vietnam fu combattuta tra il Vietnam del Nord e il Viet Cong contro gli USA tra il 1964 e il 1973. Il Vietnam era già stato una colonia della Francia e del Giappone, e dopo la Guerra d’Indocina fu diviso in due Stati dal 17° parallelo: il Vietnam del Nord, comunista, e il Vietnam del Sud, anti-comunista. L’obiettivo del Vietnam del Nord era quello di riunificare il Paese, e per farlo si alleò con il Fronte di Liberazione Nazionale, il Viet Cong, che nacque nel Vietnam del Sud. Lo scopo degli Stati Uniti invece era impedire che il Comunismo si affermasse anche in Vietnam e si estendesse in seguito in tutta la zona.

La guerra scoppiò nel 1964 e terminò solo nel 1975, anche se gli USA abbandonarono il conflitto già nel 1973. L’America aveva appoggiato il Vietnam del Sud ma non riuscì mai a piegare la resistenza del Viet Cong perché i partigiani conoscevano meglio il territorio e avevano studiato delle strategie più adatte rispetto agli USA, anche se questi possedevano tecnologie più avanzate.

Nel corso degli anni i presidenti USA, John Kennedy e Lyndon Johnson, investirono notevolmente nel conflitto ma il Viet Cong seppe resistere, anzi nel 1968 l’Offensiva di Tet in oltre cento città del Vietnam del Sud fece capire chiaramente che l’America non avrebbe mai potuto vincere il conflitto: l’offensiva infatti non ebbe un vincitore ma gli USA compresero che il Viet Cong e il Vietnam del Nord non avrebbero mai ceduto. Fu così che il presidente Richard Nixon, il successore di Johnson, decise di firmare gli accordi di Parigi e di non prestare più supporto al Vietnam del Sud.

La guerra si sarebbe conclusa solo due anni dopo, nel 1975, quando le truppe vietnamite invasero il Sud entrando a Saigon, la capitale. Nel 1979 il Vietnam del Nord e il Vietnam del Sud si riunirono nella Repubblica Socialista del Vietnam.