Guerra di Corea riassunto, mappa concettuale e schema

Se state cercando un riassunto sulla guerra di Corea siete nel posto giusto: abbiamo preparato infatti una sintesi con i fatti e i protagonisti principali che vi permetterà di comprendere perché questo conflitto avrebbe potuto scatenare una nuova Guerra Mondiale. Siamo agli inizi della Guerra Fredda, precisamente nel 1950, e le operazioni militari dell’ONU, della Cina, dell’URSS e degli eserciti coreani finiranno solo nel 1953 con circa tre milioni di morti. Trovate spiegata la guerra in breve qui di seguito; abbiamo preparato anche delle mappe concettuali che vi permetteranno di orientarvi.

Guerra di Corea riassunto: le cause del conflitto nei primi anni della Guerra Fredda

La guerra di Corea vide scontrarsi gli USA e l’URSS al di fuori dello scenario europeo tra il 1950 e il 1953. Entrarono in guerra tuttavia non solo i due giganti della Guerra Fredda ma anche la Cina e l’esercito delle Nazioni Unite.

La Corea era un possedimento giapponese dal 1910 ma il Giappone lo perse dopo la Seconda Guerra Mondiale essendo stato sconfitto. La Penisola venne così divisa in due zone, la Corea del Nord e la Corea del Sud, dal 38° parallelo. A Nord era stato instaurato un regime comunista e a Sud un regime dittatoriale anticomunista, il primo appoggiato dall’URSS e dalla Cina, il secondo dagli USA e dalle Nazioni Unite.

Nel 1949 l’URSS era riuscita a creare la sua prima bomba atomica mentre Mao Tse-tung fondò la Repubblica Popolare Cinese: erano anni positivi per il Comunismo e il dittatore della Corea del Nord, Kim Il-Sung (pronuncia semplificata Kim il saang), volle approfittarne per riunire sotto al proprio comando le due Coree. Già in quell’anno propose sia all’URSS sia alla Cina di sostenerlo, ed entrambe acconsentirono inviando degli aiuti miliari, la Cina soprattutto; reduce dalla crisi del blocco di Berlino, Stalin intendeva testare la forza dei cinesi mentre Mao era debitore dei coreani poiché lo avevano appoggiato nella guerra civile.

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La guerra scoppiò con un pretesto: Kim Il-Sung infatti accusò la Corea del Sud di aver compiuto delle incursioni militari oltre il confine per imporre la propria presenza nell’area. Fu un conflitto sanguinoso che per alcune battaglie ricorda le trincee della Prima Guerra Mondiale e che terminò con un bilancio di circa 3 milioni di morti, la metà dei quali civili.

Guerra di Corea, battaglie e operazioni militari principali

Le battaglie della Guerra di Corea furono numerose e vi sono senz’altro degli scontri più significativi di altri; è bene precisare sin da subito però che, una volta che i due eserciti iniziarono a combattere lungo il 38° parallelo, la guerra si trasformò in una guerra di trincea.

Nel 1950 la Corea del Nord invase il territorio della Corea del Sud con l’appoggio della Cina e dell’URSS; l’ONU a questo punto autorizzò gli Stati Uniti a intervenire militarmente con un esercito internazionale scatenando un conflitto cruento che rischiò di degenerare nella Terza Guerra Mondiale, visto che gli USA arrivarono a spingersi fino ai confini con la Cina.

La prima battaglia fu quella di Osan nel luglio del 1950: a vincere furono i nord-coreani che riuscirono a far indietreggiare l’esercito americano fino a Pusan, città portuale della Corea del Sud. Di qui gli americani organizzarono la controffensiva e in seguito riuscirono a vincere sui nord-coreani nella battaglia di Incheon facendoli arretrare fino al 38° parallelo; fu riconquistata Seul assieme a tutta la Corea del Sud.

Il generale Douglas McArthur decise tuttavia di spingersi oltre la strategia del contenimento, cioè non volle semplicemente ripristinare la situazione iniziale; così convinse il presidente degli Stati Uniti ad avanzare: le truppe ONU vennero trasferite a Nord del 38° parallelo e arrivarono a conquistare Pyongyang, la capitale della Corea del Nord. Ciò che fece precipitare la situazione e che rischiò di trasformare il conflitto in una guerra mondiale fu la decisione del generale di spingersi fino al fiume Yalu che segna il confine tra la Cina e la Corea del Nord. La Repubblica Popolare Cinese intervenne con il proprio esercito e nel dicembre del 1950 con la battaglia del bacino di Chosin gli americani furono costretti ad arretrare a sud del 38° parallelo: era finito il sogno dell’ONU e degli USA di conquistare la Corea del Nord.

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La minaccia della bomba atomica e il licenziamento di MacArthur

MacArthur si convinse della necessità di usare la bomba atomica ma Harry Truman, che aveva assistito a operazioni militari pericolose e a numerose decisioni fallimentari, decise di destituirlo dall’incarico: le operazioni sarebbero passate sotto al comando del generale Matthew Bunker Ridgway. Già il fatto che MacArthur avesse intenzione di usare la bomba chiarisce perché la crisi di Corea sarebbe potuta degenerare in un conflitto ancor più sanguinoso. Non si tratta certamente dell’ultima volta in cui la tensione tra gli USA e l’URSS raggiunse tali livelli: si pensi soltanto alla crisi missilistica di Cuba del 1962 o all’esercitazione USA Able Archer 83 del 1983.

Chi ha vinto la Guerra di Corea e come finisce: le conseguenze

Chi ha vinto la Guerra di Corea allora? Nessuno dei due eserciti: le operazioni andarono avanti tra battaglie in trincea, offensive e controffensive, avanzate e arretramenti, fino al luglio del 1953, quando la guerra finì con l’armistizio di Panmunjeom che decretò la divisione definitiva delle due Coree dal 38° parallelo. Stalin era morto da pochi mesi e gli era subentrato Nikita Chruščëv mentre negli USA a Truman subentrò Dwight David Eisenhower: iniziava una nuova fase della Guerra Fredda che solo per alcuni anni e per certi versi avrebbe visto gli USA e l’URSS riavvicinarsi.

Riassunto brevissimo Guerra di Corea con schemi e mappe su Guerra Fredda

Qui di seguito trovate un riassunto brevissimo della Guerra di Corea che vi permetterà di ripetere velocemente e di avere un quadro generale sul conflitto rispetto alle tensioni tra gli USA e l’URSS; in apertura del paragrafo trovate anche degli schemi e delle mappe sulla Guerra Fredda che vi torneranno senz’altro utili per interrogazioni, compiti o esami.

La Guerra di Corea fu una guerra combattuta tra il 1950 e il 1953 tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la Corea era stata divisa in queste due zone, il cui confine fu stabilito lungo il 38° parallelo. Si tratta di una delle guerre più pericolose della Guerra Fredda poiché vide intervenire gli USA, la Cina, l’URSS e l’esercito dell’ONU.

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A scatenare la guerra fu il leader della Corea del Nord Kim-Il sung che accusò la Corea del Sud di aver fatto delle incursioni a nord del 38° parallelo per consolidare la propria presenza lungo il confine. Per questo motivo nel 1950 la Corea del Nord, appoggiata dall’URSS e dalla Cina, entrambe comuniste, invase il Sud della Penisola, in cui vi era un regime anti-comunista appoggiato dagli USA. Fu proprio l’America a guidare le operazioni militari contro la Corea del Nord dopo che l’ONU la autorizzò a seguito dell’invasione dei nord-coreani.

L’esercito americano fu inizialmente costretto ad arretrare fino alla città portuale di Pusan, all’estremo sud della Corea, ma poi riuscì a sferrare un contrattacco e a spingersi fino al fiume Yalu che segna il confine tra la Corea del Nord e la Cina. La decisione di superare il 38° parallelo tuttavia segnò negativamente le sorti del conflitto: la Cina decise infatti di schierare il proprio esercito e riuscì a far indietreggiare gli americani fino a sud del 38° parallelo; qui la guerra continuò tra trincee, offensive e controffensive, ritirate e avanzamenti, senza che nessuno dei due eserciti vincesse davvero. Solo nel 1953 le due Coree firmarono l’armistizio di Panmunjeom che decretò la divisione definitiva delle due Coree.

La guerra era così finita ma aveva mostrato al mondo intero che le tensioni tra gli USA e l’URSS, entrambe coinvolte nel conflitto, sarebbero potute degenerare in un conflitto mondiale dalla portata devastante: il generale MacArthur infatti aveva proposto al presidente Truman di usare la bomba atomica quando i cinesi respinsero gli americani a Sud del 38° parallelo. Fu anche per questo che Truman lo licenziò e ritornò a una politica meno aggressiva. Non si tratta di un dettaglio di poco conto se si considera la distruzione che un nuovo conflitto nucleare avrebbe potuto portare dopo un solo decennio dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.