Tema La mia classe per scuola media

Il classico tema “La mia classe” per scuola media è un testo introspettivo che vi chiede di parlare di voi stessi in rapporto a un gruppo, la vostra classe, di descriverlo almeno in linea generale e di soffermarvi su alcuni legami che avete instaurato. La traccia non è particolarmente difficile ma può comunque capitare di non sapere come iniziare, come scrivere una bella conclusione, oppure di non avere idea degli aspetti su cui soffermarsi, perciò quest’esempio di tema svolto potrebbe tornarvi utile. Non dovrete far altro che cambiare le parti che non vi riguardano o che non vi piacciono e, se lo ritenete necessario, aggiungere i dettagli che vorreste condividere: vedrete che il risultato vi soddisferà!

Riflessioni sulla classe: l’introduzione

Le riflessioni sulla classe in generale rappresentano a nostro avviso una buona introduzione a un tema di questo tipo. Qualcuno potrebbe voler iniziare con il classico “La mia classe è composta da…” oppure con altre formule tipiche come “Nella mia classe siamo in…”, “La mia classe è…”, ecc. Riflettere sul concetto di classe, anche in poche righe, come abbiamo fatto noi, potrebbe essere invece un punto di partenza diverso e originale.

“Descrivo la mia classe” scuola media: lo svolgimento

La nostra proposta di svolgimento consiste nella descrizione della classe, o meglio di alcuni compagni e di alcune compagne di classe che vi stanno particolarmente al cuore. Nell’esempio che vi proponiamo si parla di un ragazzo, Marco, e di una ragazza, Claudia, e le descrizioni del rapporto sono abbastanza generiche; non vi resta quindi che adattarle ai legami che voi avete instaurato con il gruppo. Abbiamo indicato le due parti in blu e verde, così da consentirvi di trovarle subito e modificarle.

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Conclusione descrizione compagni di classe

La conclusione della descrizione dei compagni di classe è una riflessione generale sul gruppo, in particolare su uno dei suoi punti di forza, cioè sulla capacità di saper accogliere chiunque rendendo più leggere le giornate scolastiche. Non vi resta che leggere il nostro esempio di tema e adattarlo a voi stessi!

Esempio tema svolto “La mia classe” per scuola media

La classe è un gruppo di coetanei costretti a convivere a scuola per diversi anni. Essendo costituita da persone che almeno all’inizio non si conoscono tra di loro, i rapporti potrebbero risultare piuttosto complicati. Vivere bene quindi è una sfida, un primo passo verso la convivenza in contesti più difficili e impegnativi, come quello lavorativo.

Per quanto mi riguarda nella mia classe ho instaurato un legame diverso con ognuno dei miei compagni: con alcuni è più forte e solido, con altri è pressoché inesistente, e ciò non fa sentire in colpa poiché è noto che nella vita non si possa andare d’accordo con chiunque; non al punto, almeno, da considerare i nostri amici e le nostre amiche sullo stesso livello. Avere delle preferenze mi sembra scontato, così com’è scontato però rispettare chiunque a prescindere dai legami instaurati.

La persona più cara per me è Claudia, che è stata ed è tuttora un punto di riferimento in molte situazioni, non solo personali ma anche propriamente scolastiche perché in lei trovo sempre ascolto, sostegno e stimoli per crescere, imparare e affrontare con maggiore sicurezza le difficoltà. Ci conosciamo da tanto tempo e si può dire che stiamo crescendo insieme, e penso di aver avuto un bel colpo di fortuna.

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Tra le persone più importanti non posso che nominare Marco, il mio migliore amico. Avevamo frequentato la scuola primaria insieme ma ci eravamo sempre ignorati; con l’arrivo della scuola media però abbiamo stretto davvero amicizia ed è avvenuto tutto casualmente perché ci vennero assegnati i banchi senza che avessimo detto nulla. Marco è diventato da allora una presenza costante, una persona con cui condividere risate, confidenze e momenti difficili, e su cui so di poter contare sempre.

Le mie interazioni con gli altri e le altre non sono moltissime ma ho generalmente un buon rapporto con tutta la classe, visto che cerco di essere rispettoso e gentile nei confronti di chiunque. Non ho mai partecipato a discussioni accese, eccetto rarissimi casi in cui proprio non mi sentivo di restare in disparte e fingere che tutto andasse bene.

Penso che a differenza di altre classi che conosco la mia sia abbastanza unita: tende a fare gruppo nei momenti più difficili, ad esempio quando si tratta di nascondere le malefatte di qualche compagno, oppure quando bisogna aiutarsi nello studio prima di una verifica importante.

Riusciamo anche a divertirci fuori da scuola: organizziamo feste di classe, un gruppo si diverte con partite di calcetto e altri sport, e in genere è sufficiente una semplice battuta per ridere insieme. A prescindere dai rapporti che ognuno di noi ha instaurato singolarmente penso che classi così siano davvero rare, e non è un aspetto sottovalutabile, vista la convivenza forzata in una mezza giornata fatta di ore spesso pesanti.

Alla fine, e non penso mi ricrederò, questa classe è diventata una seconda famiglia: con i suoi difetti, le sue stranezze e le inevitabili discussioni, ma anche con quella capacità unica di far sentire chiunque mai davvero solo e comunque accolto, ha senza dubbio arricchito il mio percorso di vita.