Il tema “La mia persona ideale” vi chiede di parlare di un modello di riferimento, una sorta di astrazione con cui confrontate le persone che conoscete. Bisogna soffermarsi insomma sulle qualità che cerchiamo in qualcuno, per qualsiasi tipo di rapporto, e dei difetti che proprio non sopportiamo, fermo restando che una persona non è solo la somma dei pregi e dei difetti ma molto di più. L’esempio svolto che vi proponiamo potrebbe tornarvi utile: leggetelo, lasciatevi ispirare e modificate le parti che non vi rappresentano.
“La mia persona ideale”, tema: introduzione
La nostra introduzione del tema “La mia persona ideale” propone una riflessione generale sul fatto che in fondo una persona ideale è un’astrazione e che non esiste qualcuno privo di difetti e che combaci perfettamente con ciò che ci aspettiamo. Si tratta di un’introduzione che va bene per quasi tutti i temi, quindi, a parte qualche aggiustamento che potreste ritenere opportuno, non dovreste modificare altro.
Tema “La mia persona ideale”: svolgimento
Lo svolgimento del tema è incentrato sulla propria persona ideale. Ci siamo soffermati sul fatto che, anche se la persona ideale non esiste, ognuno cerca negli altri delle qualità che ritiene indispensabili per qualsiasi tipo di rapporto. Questa parte del tema, evidenziata in blu, è quella da modificare maggiormente perché è qui che dovrete parlare di ciò che vi piace o meno di una persona; si tratta insomma di una parte strettamente personale.
Conclusione tema “Come dovrebbe essere la mia persona ideale”
La conclusione del tema parla dell’importanza di avere le persone giuste al proprio fianco per vivere bene e crescere davvero. Anche questa parte è adatta a qualsiasi tipo di tema, quindi, se lo ritenete opportuno, potete anche lasciarla così.
Esempio tema svolto “La mia persona ideale”
Una persona ideale è un individuo a nostro avviso perfetto che rappresenta un’astrazione con cui confrontiamo le persone che incontriamo. In realtà ognuno di noi sa, o dovrebbe sapere, che non esiste qualcuno senza difetti, e forse è proprio questo che rende unico ogni essere umano. Alla fine ciò che conta è come gli altri ci fanno sentire più che un modello astratto.
La nostra società è continuamente alla ricerca di qualcuno di ideale e ne immagina anche le caratteristiche più irrilevanti, come se una persona fosse una semplice somma di pregi e difetti. Tale ricerca a volte diventa quasi stressante perché nessuno riuscirà mai a corrispondere a un modello così rigido; è molto meglio invece accettare che le persone reali siano diverse e più sorprendenti di qualsiasi prototipo.
Per di più nascono pensieri condivisi che producono standard di bellezza o caratteriali, spesso estremi e pericolosi per la salute mentale e fisica di chi cerca di raggiungerli. Così si cerca di essere i più magri possibile, curati in modo maniacale, ipocriti e falsi per compiacere chiunque ed essere definiti attraenti e interessanti. Avvicinarsi a un modello di persona ideale insomma può trascinarci in situazioni tossiche. E in questo modo si rischia di perdere sé stessi e di dimenticare ciò che davvero ci rende felici. Alla lunga vivere così non può che allontanarci da chi ci vuole bene davvero.
Ciò non vuol dire che un modello non debba esistere: ognuno ha senz’altro delle preferenze nella scelta del proprio partner, o delle persone che intende frequentare, non rinuncerebbe mai a ritrovare negli altri e nelle altre qualità, valori e ideali imprescindibili, e in fondo è giusto così perché noi non siamo altro che le persone che scegliamo e quelle che decidiamo di volere al nostro fianco. Per questo è importante saper riconoscere chi ci fa stare bene e distinguerlo da chi invece non ci valorizza; a volte basta poco per capire se una persona ci arricchisce o ci porta via energia.
Alla domanda “Chi è la tua persona ideale?” non saprei bene cosa rispondere poiché penso che la perfezione non esista e credo che la ricerca di qualcuno di ideale sia pressoché inutile: sono convinto che le imperfezioni, siano esse fisiche o caratteriali, ci rendano perfetti agli occhi delle persone con cui leghiamo di più; spesso sono proprio i difetti a farci sentire vicini e a creare dei legami veri.
Anche io cerco qualcosa di particolare nelle persone che frequento, soprattutto dal punto di vista caratteriale: in una persona guardo l’intelligenza emotiva e l’empatia; deve essere mia complice e anche responsabile. Per me sono qualità indispensabili per costruire qualsiasi tipo di legame sano e duraturo. Credo fermamente che non bisogna pretendere troppo ma che sia necessario non accontentarsi perché i rapporti devono portare benefici a entrambi, non solo a una parte. Solo così i legami possono solidificarsi nel tempo senza diventare pesanti o sbilanciati. Alla fine ciò che rimane è la fiducia e la capacità di camminare insieme.
In conclusione penso che le persone che incontriamo nella vita siano fondamentali: ci influenzano, ci cambiano e ci insegnano qualcosa di nuovo ogni giorno. Avere vicino le persone giuste è forse uno dei segreti per vivere meglio e crescere davvero. Le persone che scegliamo diventano specchi di ciò che siamo e ci accompagnano in momenti belli e brutti rendendo la vita meno complicata e molto più entusiasmante.