Vai al contenuto
  • Bibliografia di riferimento
CiaoScuola
  • Home
  • MAPPE
  • TEMI
  • VERIFICHE

Mitologia ed epica

Odissea proemio, parafrasi e riassunto con spiegazione e mappe

Agosto 31, 2025 di Ciaoscuola

Di seguito trovate analizzato il proemio dell’Odissea, il poema attribuito a Omero che tratta del ritorno a Itaca del suo re Odisseo, cioè Ulisse, dopo aver vinto la Guerra di Troia. Vi proponiamo non solo la parafrasi ma anche un riassunto semplice con spiegazione dei temi principali, delle figure retoriche e dello stile. Le mappe …

Leggi tutto

Categorie Mitologia ed epica Tag Odissea
  • Facebook

0%

LETTERAQUIZ!

MEGAQUIZ sulla letteratura italiana di tutti i secoli! Mettiti alla prova e scopri quante ne sai davvero

1 / 20

La visione del mondo di Pascoli, che osserva con gli occhi del fanciullino, rende il linguaggio

Il fanciullino riesce a penetrare nella realtà profonda delle cose e a trovare corrispondenze nuove: il linguaggio della poesia si carica quindi di significati diversi, è ricco di simboli. Questi nuovi legami si esprimono attraverso figure retoriche analogiche.

2 / 20

La poesia San Martino del Carso:

La poesia San Martino del Carso, inserita nella prima raccolta Il porto sepolto e poi confluita come tutte le poesie nell'edizione definitiva delle opere di Giuseppe Ungaretti, Vita d'un uomo, è costruita attorno all'umanizzazione del paesaggio, ridotto a "brandelli", e alla sofferenza che il poeta prova guardando ciò che ha portato la Prima Guerra Mondiale, a circa un anno dall'entrata dell'Italia nel conflitto. Lo stile è quello del primo Ungaretti, influenzato tanto dal Futurismo quanto dal Simbolismo.

3 / 20

In quanto alla metrica, la poesia L'infinito è scritta in

L'endecasillabo sciolto dà al poeta maggiore libertà espressiva.

4 / 20

La letteratura in langue d'oc:

La letteratura in langue d'oc ha come area di riferimento la Provenza (Francia del Sud) e ha come tema l'amore cortese, non le gesta di grandi cavalieri (come quelli di Carlo Magno) né la religione.

5 / 20

Giuseppe Ungaretti fu vittima dell'epurazione antifascista.

Dopo la caduta del regime il poeta perse il posto di lavoro come insegnante universitario all'Università "La Sapienza" di Roma e venne reintegrato solo nel 1947. L'epurazione antifascista lo colpì in vario modo.

6 / 20

La poesia Veglia ha come scena principale la morte di un civile.

La scena principale raffigura Ungaretti "buttato" vicino al corpo di un soldato, non un civile.

 

7 / 20

La lirica "Lavandare"

La poesia Lavandare fa parte della raccolta Myricae e ha come tema principale il senso di abbandono e solitudine provato da una donna lontana dal suo amato e paragonata per questo all'aratro lasciato solo nei campi.

8 / 20

La poesia Veglia non contiene chissà quali allitterazioni.

Anche a un'analisi metrica superficiale emergono le tante allitterazioni, che in alcuni casi sono davvero rilevanti poiché legano ad esempio parole come digrignato, massacrato e penetrata.

9 / 20

Si può sostenere che Il fanciullino 

Il fanciullino è colui che riesce a vedere una realtà diversa da quella comunemente percepita: ecco perché la poesia si carica di simboli. Si tratta di una visione influenzata anche dai cambiamenti sociali di quel periodo che disorientano gli intellettuali e contribuiscono all'affermazione della corrente del Decadentismo. Pascoli risponde a questa crisi ripiegando su sé stesso, anche per via della sofferenza che aveva caratterizzato la sua vita, mentre D'Annunzio cerca di dominare la realtà seguendo lo stile di vita di un "superuomo". Il fanciullino e il superuomo sono senza dubbio due figure complementari.

10 / 20

Nel terzo capitolo del Fanciullino Pascoli scrive che “ci fa perdere il tempo, quando noi andiamo per i fatti nostri, ché ora vuol vedere la cinciallegra che canta, ora vuol cogliere il fiore che odora, ora vuol toccare la selce che riluce”. Il poeta intende dire che

Pascoli non crede che ascoltare la voce del fanciullino faccia perdere tempo, anche se il bimbo che è in ogni essere umano non è compatibile con la vita da adulto, caratterizzata da impegni e ritmi diversi da quelli dell'infanzia.

11 / 20

Il Cantico delle Creature è stato scritto in volgare

Si tratta della prima attestazione di letteratura religiosa in volgare. L'autore è Francesco d'Assisi che scrisse un inno alla bellezza del Creato. Vista la provenienza del Santo, il testo è scritto in volgare umbro.

12 / 20

L'amore cortese è basato su un sentimento che nasce tra un cavaliere e una nobildonna e segue il modello di rapporto

La donna infatti è paragonata a una domina mentre l'uomo al suo vassallo proprio come avviene nei legami di tipo feudale.

13 / 20

Leggi l'ultima strofa:

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni
[...] lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

Concentrati sulla parola in corsivo

Si tratta di una personificazione poiché Pascoli si rivolge al cielo come se fosse una persona.

14 / 20

La parola sciabordare in Lavandare

Si tratta di un'onomatopea secondaria, quindi di una figura di fonosimbolismo, che non riproduce direttamente un suono (come in boom ad esempio) ma che comunque lo rievoca: in questo caso la parte iniziale della parola riproduce il rumore dei panni nel momento in cui vengono lavati. Il fonosimbolismo è un tratto essenziale della poesia di Pascoli.

15 / 20

L'opera di Giovanni Pascoli

L'opera di Giovanni Pascoli e in generale il suo pensiero sono stati fortemente influenzati dai lutti che hanno segnato la sua vita: si pensi ad esempio alla poesia X agosto dedicata alla morte del padre avvenuta il 10 agosto 1867. Il tema del "nido" è dominante nella sua produzione.

16 / 20

La poesia San Martino del Carso appartiene alla seconda fase poetica di Ungaretti.

La poesia appartiene alla prima fase poetica di Ungaretti, come si nota subito dallo stile influenzato da elementi futuristi: versi brevi, assenza di punteggiatura, ecc.

17 / 20

Per via del suo passato fascista a Ungaretti non fu assegnato il

Forse proprio per la sua adesione convinta al fascismo Ungaretti non fu insignito del Premio Nobel nonostante il suo prestigio letterario nazionale e internazionale.

18 / 20

L'amore cortese è descritto da Andrea Cappellano nell'opera

Il rigido codice comportamentale dell'amore cortese è stato illustrato proprio da Andrea Cappellano nel De Amore.

19 / 20

Il tema del "nido"

Il tema del "nido" compare in tutta la produzione di Pascoli, non solo in Myricae o nelle raccolte successive, e comunque non in Lavandare, che rievoca invece l'abbandono e la solitudine attraverso l'immagine di un aratro lasciato solo nei campi.

20 / 20

Il fanciullino non ha nulla a che vedere con il Simbolismo francese

Il Simbolismo francese ha influenzato Pascoli (anche se il poeta non condivide alcune idee dei simbolisti come il rifiuto di impegnarsi in ambito sociale e civile).

Il tuo punteggio è

Quante ne sanno gli altri? Sfidali!

LinkedIn Facebook VKontakte
0%

0%

GRAMMAQUIZ!

MEGAQUIZ su tutta la grammatica italiana! La lingua di Dante ti mette alla prova!

1 / 10

La divisione in sillabe di "MAESTRIA" è

La divisione in sillabe corretta è ma.e.stri.a perché sono presenti due iati, a.e, e i.a, e la consonante s non forma mai una sillaba con i suoni che la precedono ma con quelli che la seguono (non ma.es.tria ma ma.e.stri.a, quindi NON con e ma con tri)

2 / 10

In quali di queste parole è presente un trigramma?

Nessuna delle risposte è corretta perché il trigramma dev'essere per forza composto da tre grafemi che insieme indicano un solo suono: in scelta compare il digramma sc, in fiuto il dittongo iu, in gnomo il digramma gn, in Iolanda il dittongo io. Questo approfondimento sui digrammi e sui trigrammi vi renderà tutto più chiaro.

3 / 10

Nella parola "gnomo" la sequenza "gn" è un dittongo perché compaiono due segni che indicano un solo suono

Non compare un dittongo ma un digramma, cioè due grafemi che indicano un solo suono; il dittongo è costituito da una sequenza di vocali, di cui almeno una dev'essere i o u.

4 / 10

Quando forma un predicato nominale il verbo essere viene definito

Il predicato nominale è formato dal verbo essere (o dai verbi copulativi), la copula, seguito da un aggettivo, un nome o un pronome, il nome del predicato.

5 / 10

La divisione in sillabe di "MIEI" è

La divisione in sillabe corretta è miei perché la sequenza di semiconsonante + vocale + semivocale forma un trittongo, e i trittonghi non vanno mai divisi

6 / 10

Nella parola "sciocchino"

Nella parola compare il trigramma SCI. Non compare il dittongo IO perché nei digrammi e nei trigrammi i non ha valore fonetico e non forma mai un dittongo.

7 / 10

La divisione in sillabe di "SCIAQUAI" è

La divisione in sillabe corretta è sciac.quai perché sono presenti il trigramma sci e il dittongo ai. Digrammi, trigrammi, dittonghi e trittonghi non si dividono mai.

8 / 10

Dittongo e digramma sono sinonimi perché fanno riferimento entrambi a due segni grafici

Il dittongo consiste nell'unione di due vocali che formano una sola sillaba, il digramma consiste nella successione di due grafemi che indicano un suono

9 / 10

Nella frase Kiwi abbaia forte il verbo abbaiare è un predicato verbale alla forma passiva

Il cane Kiwi compie l'azione di abbaiare, non la subisce, dunque il predicato verbale è alla forma attiva.

10 / 10

Il nome del predicato può essere formato da un nome, un aggettivo o un

Il predicato nominale è formato dal verbo essere (o dai verbi copulativi), la copula, seguito da un aggettivo, un nome o un pronome, il nome del predicato.

Il tuo punteggio è

Quante ne sanno gli altri? Sfidali!

LinkedIn Facebook VKontakte
0%

0%

STOQUIZ!

MEGAQUIZ sulla storia di tutti i secoli! Migliora domanda dopo domanda!

1 / 10

La strategia degli USA nella prima Guerra Fredda prende il nome di "politica del ____________"

La "politica del contenimento" o del "containment" fu adottata dagli USA agli inizi della Guerra Fredda con l'obiettivo di contenere, cioè di limitare, l'espansione del comunismo nel mondo.

2 / 10

Anche George Orwell parlò in un certo senso di Guerra Fredda

Il celebre autore di 1984 non parlò esplicitamente di "guerra fredda" ma di una "pace che non è pace" nel suo saggio You and the Atomic Bomb.

3 / 10

La cortina di ferro

Il concetto fu introdotto nella prima fase della Guerra Fredda da Winston Churchill in un suo famoso discorso. La cortina di ferro era un confine ideologico e non fisico che divideva i Paesi dell'Europa orientale, comunisti, da quelli dell'Europa occidentale, capitalisti/liberisti.

4 / 10

La Guerra Fredda fu combattuta:

La Guerra Fredda vide contrapporsi gli USA e l'URSS, e i rispettivi alleati, non solo in Europa ma anche nel resto del mondo, ad esempio in Asia e Africa.

5 / 10

La Guerra Fredda vide opporsi esclusivamente gli USA e l'URSS

La Guerra Fredda ebbe come principali avversari gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica ma a scontrarsi furono anche i loro alleati, anche al di fuori dell'Europa. In alcuni casi la situazione rischiò di degenerare fino a un nuovo conflitto mondiale.

6 / 10

La suddivisione della Germania in quattro aree:

A Potsdam i vincitori principali della Seconda Guerra Mondiale si spartirono la Germania dividendola in quattro parti; fu interessata anche Berlino che dal 1961 fino al 1989 venne separata al suo interno dal famoso muro. La divisione in quattro parti fu solo l'inizio della difficile storia tedesca nella Guerra Fredda poiché in seguito il territorio venne diviso in due fino alla nascita della Repubblica Democratica Tedesca e della Repubblica Federale Tedesca nel 1949.

7 / 10

Dopo la fine della crisi del 1950-1953 la Corea non fu più divisa dal 38° parallelo

Gli accordi di Panmunjeom del 1953 confermarono la divisione in Corea del Nord e del Sud

8 / 10

Il blocco di Berlino fu attuato dall'URSS senza un reale motivo

L'URSS decise di attuare il blocco quando gli USA, la Francia e la Gran Bretagna manifestarono l'intenzione di unire le tre zone di loro pertinenza in una sola

9 / 10

La Guerra Fredda viene chiamata così perché:

Viene chiamata "Guerra Fredda" perché gli USA e l'URSS non scesero mai in campo ma combatterono solo indirettamente, appoggiando cioè stati che erano in guerra tra loro. Non si tratta di un vero e proprio conflitto, anche se gli scontri armati non mancarono, ma di minacce e provocazioni. Il termine è stato usato da Walter Lippmann.

10 / 10

Il disgelo e la coesistenza pacifica:

Entrambe le espressioni indicano un nuovo atteggiamento, pacifico, che gli USA e l'URSS cercarono di assumere nella seconda fase della Guerra Fredda dopo l'arrivo al potere di Nikita Chruščëv e John Fitzgerald Kennedy. Nonostante tale cambio di prospettiva gli scontri non cessarono, anzi gli anni Sessanta furono testimoni della costruzione del muro di Berlino e della crisi missilistica di Cuba.

Il tuo punteggio è

Quante ne sanno gli altri? Sfidali!

LinkedIn Facebook VKontakte
0%

© 2026 Là dove non specificato i contenuti di Ciaoscuola sono soggetti a licenza CC BY-NC-SA