In memoria Ungaretti analisi, commento, parafrasi: riassunto + mappe

Giuseppe Ungaretti ha vissuto un’esistenza segnata da sofferenze legate non solo alla Prima Guerra Mondiale, in cui ha combattuto come volontario, ma anche alla morte delle persone a lui care. Fra i lutti vissuti il poeta ricorda quello per la morte dell’amico di una vita, Moammed Sceab, anche lui poeta. Parafrasi, analisi e commento della poesia In memoria, componimento che gli ha dedicato e che apre la prima raccolta Il porto sepolto, vi permetteranno di comprendere a pieno il percorso di vita di Ungaretti e della sua opera. A fine approfondimento troverete riassunto breve e mappe per studiare e ripetere velocemente. Veniamo al dunque.

In memoria Ungaretti, testo e parafrasi

Testo

In memoria
Locvizza il 30 settembre 1916

Si chiamava
Moammed Sceab

Discendente
di emiri di nomadi
suicida
perché non aveva più
Patria
Amò la Francia

e mutò nome
Fu Marcel
ma non era Francese
e non sapeva più
vivere
nella tenda dei suoi
dove si ascolta la cantilena
del Corano
gustando un caffè

E non sapeva
sciogliere
il canto
del suo abbandono

L’ho accompagnato
insieme alla padrona dell’albergo
dove abitavamo
a Parigi
dal numero 5 della rue des Carmes
appassito vicolo in discesa.

Riposa
nel camposanto d’Ivry
sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decomposta fiera

E forse io solo
so ancora
che visse

Parafrasi

Si chiamava Moammed Sceab. || (Era un) discendente di emiri di popolazioni nomadi, suicida perché non aveva più (una) patria. Amò la Francia | e (per questo) cambiò nome: divenne Marcel. Ma non era francese e non sapeva (neanche) più vivere (come il suo popolo) nella tenda della sua gente, presso cui si ascolta recitare il Corano cantando (e) gustando un caffè. || E non sapeva esprimere in poesia la sua solitudine. || Sono stato con lui al suo corteo funebre insieme alla padrona dell’albergo in cui abitavamo a Parigi (partendo) dal numero 5 della rue des Carmes, un malmesso vicolo in discesa. || (Moammed) è sepolto nel cimitero d’Ivry, un sobborgo che pare sempre vivere una giornata di una fiera appena terminata. || E forse solo io so ancora che è vissuto.

Commento In memoria Ungaretti: spiegazione temi principali

Il commento della poesia In memoria potrebbe quasi fermarsi al titolo, che è esplicativo, visto che anticipa con sole due parole il tema principale del componimento: il ricordo di Moammed Sceab. L’importanza che l’amico ebbe per il poeta si nota nella prima raccolta di poesie che pubblicò, Il porto sepolto: come già anticipato, questo componimento è posto in apertura. Vediamo meglio ora chi era Moammed Sceab per comprendere a pieno la poesia.

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Chi era Moammed Sceab

Moammed Sceab era un amico con cui Ungaretti era cresciuto sin da piccolo ad Alessandria d’Egitto e con cui ha vissuto anche gli anni parigini dopo il trasferimento in Francia. Qui vissero assieme nel Quartiere Latino presso l’hotel Rue de Carmes, citato verso la fine della poesia.

Moammed era di origini libanesi ed era anch’egli un poeta. La sua condizione esistenziale è simile a quella di Ungaretti: come Ungaretti sentiva di essere un italiano lontano dall’Italia, quindi uno sradicato, così Moammed, non più nomade come la sua gente, cercò in tutti i modi di costruirsi una nuova identità in Francia, persino cambiando nome in Marcel, senza però riuscirvi. Neanche la poesia fu in grado di salvarlo, al punto che, dipendente dall’assenzio, Moammed distrusse tutta la propria opera letteraria e si suicidò.

Ungaretti dedica a Moammed la poesia In memoria consapevole del fatto che l’amico fosse il suo alter ego: anche lui, se la sua opera non l’avesse salvato in qualche modo, sarebbe potuto morire così, da sradicato, poiché ha sempre avvertito nel corso della propria esistenza di essere un italiano fuori dall’Italia, e ha sempre cercato di rafforzare il suo legame con gli italiani con gesti concreti (anche a questo si deve la sua partecipazione al Primo Conflitto Mondiale).

Il tema del ricordo

La poesia introduce il ricordo di Moammed sin dalla prima strofa ricorrendo all’imperfetto: “Si chiamava – scrive infatti Ungaretti – Moammed Sceab” anticipando ciò che scrive dopo, cioè che Moammed ha cambiato nome ed è morto. Ungaretti continua a usare il passato fino alla strofa in cui racconta della sepoltura nel cimitero di Ivry: “Riposa – scrive infatti verso la fine – | nel camposanto d’Ivry | sobborgo che pare | sempre | in una giornata | di una | decomposta fiera”.

Il tema dello sradicamento

Il tema dello sradicamento è uno di quelli centrali della poesia: sin dalla seconda strofa Ungaretti scrive che Moammed fu suicida perché “non aveva più | Patria” e anche se amò la Francia, cambiando nome per integrarsi, “non era Francese“. Il poeta ricorda pure che l’amico non sapeva più vivere da nomade, come il suo popolo d’origine. La condizione di Moammed Sceab insomma è proprio quella di uno sradicato che non riesce a salvarsi in alcun modo: neanche la poesia – si legge nella quarta strofa – fu in grado di riempire il senso di vuoto e di solitudine che lo aveva afflitto nel corso della vita.

Il tema della solitudine

La solitudine è un tema che fa da sfondo all’intera poesia sebbene si evinca soprattutto nelle ultime tre strofe, in cui il poeta spiega di aver partecipato al corteo funebre con la padrona dell’albergo in cui abitavano lui e Moammed facendo intendere che nessun altro fosse con loro; in seguito spiega dov’è sepolto, e alla fine sottolinea che Moammed era così solo che forse soltanto Ungaretti sapeva “che visse“: il ritratto è dunque quello di un uomo vissuto e morto in solitudine.

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In memoria Ungaretti analisi: figure retoriche e stile

Vediamo ora l’analisi della poesia In memoria soffermandoci sullo stile e sulle figure retoriche. Riguardo al primo, lo stile è quello delle prime produzioni poetiche in cui Ungaretti è influenzato dal Futurismo e dal Simbolismo.

Gli elementi futuristici sono essenzialmente l’assenza di uno schema metrico fisso e di una struttura metrica tradizionale; è del tutto assente la punteggiatura e, sebbene la poesia non sia brevissima, come quelle della prima fase, i versi sono comunque franti molto brevi, caratterizzati da numerosi enjambement che scandiscono il ritmo. Com’è tipico dei futuristi e della poetica di Ungaretti, che sceglie le parole con estrema precisione, alcuni versi sono costituiti da un solo termine, a dimostrazione del valore dato dal poeta alla parola.

Il Simbolismo svela il mistero che si nasconde dietro la realtà visibile, e per farlo ricorre all’analogia. Le parole, scelte attentamente, hanno la capacità di evocare altri scenari attraverso delle corrispondenze. In questo caso lo scenario di morte e desolazione è costruito attraverso scelte lessicali legate al campo semantico funebre: rue des Carmes ad esempio è descritto come un “appassito vicolo in discesa”; il cimitero d’Ivry è così desolato che sembra vivere sempre giornate simili a quelle di una “decomposta fiera”, dove la parola fiera potrebbe indicare non solo un mercato ma anche un animale, decomposto, appunto. Gli aggettivi appassito e decomposta evocano dunque un paesaggio lugubre, abbandonato a sé stesso, come si sentiva forse Moammed, e comunque danno l’idea di qualcosa di prossimo alla morte. Tale scelta lessciale è senz’altro evocativa, com’è tipico degli autori simbolisti che influenzarono Ungaretti durante il suo soggiorno parigino.

Riassunto breve In memoria Ungaretti con mappe

In apertura di questo paragrafo trovate le mappe sulla poesia In memoria e su Ungaretti. Qui di seguito vi presentiamo invece un riassunto breve sulla poesia che vi permetterà di ripeterne velocemente gli aspetti essenziali.

La poesia In memoria è un intenso ricordo che Ungaretti dedica a un suo amico, Moammed Sceab. Già il titolo fa capire che il tema centrale è proprio quello del ricordo.

Moammed era un poeta di origine libanese con cui Ungaretti aveva condiviso l’infanzia ad Alessandria d’Egitto e poi gli anni parigini. Vivevano insieme in una pensione a Parigi, in nel Quartiere Latino, a rue des Carmes, luogo che viene citato anche nei versi finali della poesia.

Il poeta racconta la storia dell’amico sottolineandone le tappe essenziali e la condizione esistenziale, in particolare il senso di vuoto e solitudine che provava: Moammed cercò infatti in tutti i modi di integrarsi nella nuova cultura francese al punto da cambiare persino nome in Marcel. Tuttavia non riuscì mai a sentirsi davvero parte di quella società. Vive insomma da sradicato poiché non era in grado di vivere secondo le usanze nomadi del suo popolo d’origine né riuscì a integrarsi in Francia.

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Anche Ungaretti si sente sradicato essendo figlio di italiani ma lontano dall’Italia. Mentre lui riesce però a trovare rifugio nella propria opera letteraria, neanche la poesia riuscì a salvare Moammed Sceab: egli distrusse i suoi scritti, cadde nell’abisso dell’assenzio e si tolse la vita. Ungaretti racconta dell’amico come se vedesse in lui una parte di sé. In un certo senso Moammed rappresenta ciò che Ungaretti sarebbe potuto diventare se non avesse trovato salvezza nella parola: il suo alter ego.

Emerge anche il tema della solitudine, soprattutto nelle strofe finali: Moammed era così solo che alla sua sepoltura parteciparono solo Ungaretti e la padrona dell’albergo; nessuno lo conosceva davvero, e alla fine forse solo Ungaretti era consapevole della sua esistenza e della sua morte.

Lo stile della poesia è asciutto ed essenziale, come nelle prime opere di Ungaretti. I versi sono brevi, a volte composti da una sola parola. La punteggiatura è assente, il poeta non segue la metrica tradizionale. Tale scelta di rottura richiama il Futurismo, da cui Ungaretti fu influenzato nella propria prima fase poetica. Il poeta risente anche dell’influenza del Simbolismo poiché ogni parola usata è carica di significato e può evocare mondi nascosti.

In memoria insomma è una poesia che parla di amicizia, di dolore ma anche di perdita di identità e della difficoltà di trovare un posto nel mondo. È un omaggio commosso a un amico che rappresenta una generazione senza patria e senza radici, e per questo dal futuro incerto.

Test su In memoria e Ungaretti

Mettetevi alla prova con il test sulla poesia In memoria che trovate di seguito e se volete fare un ripasso generale provate a rispondere a questi quiz su Ungaretti e sulla sua opera che vi permetteranno di verificare le vostre conoscenze attentamente, visto che troverete per ogni risposta sbagliata la relativa correzione.

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In memoria, Ungaretti

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