Ungaretti riassunto breve vita e opere (PDF + mappe e schemi)

Vita e opere di Giuseppe Ungaretti sono state profondamente segnate da esperienze che lo hanno reso il poeta del dolore e della speranza. La Prima Guerra Mondiale, la morte del figlio Antonietto e delle persone a lui care, il soggiorno a Parigi e la frequentazione delle Avanguardie, di alcuni amici come Guillaume Apollinaire, hanno influenzato la sua poetica al punto che è impossibile comprenderne l’essenza senza conoscere tale percorso esistenziale. Di seguito troverete dunque un riassunto breve che vi tornerà utile per studiare e ripetere al meglio in vista di verifiche e interrogazioni.

Giuseppe Ungaretti, riassunto breve vita

La vita ad Alessandria d’Egitto e il senso di sradicamento

Giuseppe Ungaretti nasce nel 1888 ad Alessandria d’Egitto, una città cosmopolita e aperta al mondo, e muore a Milano nel 1970 per una broncopolmonite. Il poeta vive gran parte degli eventi del ‘900, secolo caratterizzato da forti sconvolgimenti sociali, economici e politici: la nascita e la diffusione dei fascismi, l’inizio e la fine delle due guerre mondiali, una parte della Guerra Fredda.

L’Egitto era una nazione nuova, diversa dall’Italia; la famiglia lasciò il nostro Paese perché per seguire il padre che lavorava negli scavi del Canale di Suez. Vivere in un nuovo Stato significava sentirsi in un certo senso estranei: originario di Lucca, ricorderà spesso il proprio passato con nostalgia, come avviene in una delle sue poesie più significative della raccolta L’allegria, I fiumi, in cui cita il Serchio, fiume di Lucca che simboleggia l’infanzia: “Questo è il Serchio – scrive il poeta – al quale hanno attinto | duemil’anni forse | di gente mia campagnola“.

Il padre di Ungaretti muore a causa della fatica durante alcuni lavori negli scavi, e la madre riesce a crescerlo con i ricavi di un forno di proprietà permettendogli di frequentare una scuola svizzera prestigiosa, l’École Suisse Jacot. La donna lo accompagnerà nel suo percorso di vita finché non morirà verso i quarant’anni del poeta; a lei dedicherà la celebre poesia La madre della raccolta Sentimento del tempo, in cui Ungaretti immagina che sarà lei in punta di morte a guidarlo verso Dio: “E il cuore – così inizia la prima strofa – quando d’un ultimo battito | avrà fatto cadere il muro d’ombra | per condurmi, Madre, sino al Signore, | come una volta mi darai la mano”.

Il trasferimento a Parigi: le Avanguardie, la morte dell’amico Moammed

Nel 1912 Ungaretti lascia l’Africa e compie gli studi universitari a Parigi. Quella condizione di sradicamento e di non appartenenza che lo aveva segnato durante l’infanzia si accentuerà ancor di più, anche se riuscirà a trovare forza nella poesia; lo scrive ad esempio nei versi di In memoria, poesia dedicata all’amico d’infanzia Moammed Sceab. Ungaretti lo conobbe ad Alessandria d’Egitto, e crebbe con lui, quindi la sua morte lo segnò nel profondo.

Moammed cercò di integrarsi nella società francese, cambiò persino nome in Marcel ma non riuscì ad avvertire il sentimento di appartenenza a una patria, a superare il senso di vuoto e sradicamento che da sempre lo affliggeva. Arrivò al suicidio dopo aver sviluppato una dipendenza dall’assenzio e neanche la poesia fu in grado di lenire le sue sofferenze. Moammed Sceab distrusse per intero la propria opera, di cui siamo a conoscenza grazie a Ungaretti.

A Parigi questi stringe amicizia con uno dei più famosi esponenti delle avanguardie, all’epoca con una carriera già avanzata, Guillaume Apollinaire, anche lui futuro poeta-soldato nelle trincee francesi, la cui morte nel 1918 lo colpirà profondamente. Oltre ad essere suo amico Apollinaire ne aveva influenzato lo stile con i propri Calligrammes, delle poesie chiamate così perché richiamano in qualche modo le forme dell’argomento di cui parlano: nella poesia Il pleut ‘Piove’ ad esempio le parole sembrano pioggia.

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Ungaretti soldato volontario nella prima Guerra Mondiale

La vita di Ungaretti cambia totalmente nel 1915 quando decide di arruolarsi come volontario al fronte combattendo per l’Italia durante la Prima Guerra Mondiale. Non fu una scelta isolata perché decisero di prendere parte al conflitto molti altri intellettuali, come Gabriele D’Annunzio, Ettore Serra, Carlo Emilio Gadda, ecc. Il poeta riteneva che partecipare come italiano al conflitto avesse potuto rafforzare il proprio senso di appartenenza alla patria; si accorse presto tuttavia che la guerra portava solo distruzione e sofferenza, e così la partecipazione agli scontri ha segnato la sua anima per sempre.

Ungaretti viene inviato a combattere prima sul fronte del Carso e poi nelle trincee francesi, e tutta la sua prima poesia è influenzata da tale atroce esperienza.

Dopo la guerra: il matrimonio con Jeanne Dupoix e la conversione al Cattolicesimo

Finita la guerra, il poeta conosce Jeanne Dupoix in Francia e la sposa nel 1920. Nel 1921 si trasferisce con lei a Roma. Ebbe tre figli: Anna Maria, Jean-Claude, morto soffocato dal cordone ombelicale, e Antonietto, deceduto a soli nove anni a causa di un’appendicite diagnosticata in ritardo. La morte di Antonietto darà una svolta alla sua opera perché a tale evento è dedicata la sua terza raccolta Il dolore, di cui ricordiamo la famosa poesia Giorno per Giorno della raccolta Il dolore; qui il poeta mette in versi tutta la sua sofferenza: “E t’amo, t’amo – scrive in un celebre verso –, ed è continuo schianto!…”.

Nel 1928 Ungaretti, che aveva sempre avuto un rapporto particolare con Dio, segnato senz’altro dallo scetticismo, si converte definitivamente al Cattolicesimo, così l’elemento religioso compare con forza nelle nuove liriche; lo si nota ad esempio nella seconda raccolta Sentimento del Tempo, di cui fanno parte liriche ricche di riferimenti a Dio e all’aldilà come la già citata La madre.

La vita in Brasile, la morte del figlio Antonietto e il ritorno in Italia

Ungaretti si trasferirà nel 1936 in Brasile, a San Paolo, dove vivrà con la famiglia e, anche per via della sua adesione al fascismo, riuscirà a insegnare Letteratura italiana in università. Rimarrà lì fino al 1942 e proprio in Brasile sarà colpito dalla morte del figlio.

Al ritorno in Italia nel 1942 diventa accademico d’Italia, la massima onorificenza per gli intellettuali graditi al regime fascista. Vista la notorietà acquisita, ottiene la prestigiosa cattedra all’Università “La Sapienza” per chiara fama.

Caduto il regime, il poeta è stato vittima dell’epurazione di quei tempi: nel 1944 il Ministro dell’Istruzione lo sospese dall’insegnamento, e fu reintegrato solo nel 1947 dal nuovo Ministro.

La raccolta di tutte le sue poesie viene pubblicata nel 1969 e prenderà il nome di Vita d’un uomo. L’anno dopo, nel 1970, il poeta morirà.

Ungaretti, poetica e pensiero: sintesi per orientarsi

La poetica e il pensiero di Ungaretti dipendono essenzialmente dalla vita sofferente che ha vissuto. Per via della sua partecipazione al Primo Conflitto Mondiale e della perdita dei propri cari i temi della guerra, della sofferenza in generale e della precarietà della vita diventano predominanti nella sua opera. Nel poeta però non mancherà mai lo slancio vitale, l’attaccamento all’esistenza, come si nota in tanti dei suoi componimenti, primo tra tutti Veglia, in cui scrive che durante una notte buttato vicino a un amico morto “ha scritto lettere d’amore” e che non è “mai stato tanto attaccato alla vita”.

Il suo percorso è complesso poiché Ungaretti passa dalla raccolta Il porto sepolto, in cui il tema della guerra è prevalente e lo stile è caratterizzato da versi brevi, privi o quasi di punteggiatura, come se i componimenti fossero dei frammenti, alle raccolte successive, come Sentimento del tempo, in cui il modo di scrivere diventa più tradizionale e i temi si ampliano. In questo riassunto della poetica di Ungaretti con schemi e mappe troverete una spiegazione chiara degli aspetti essenziali.

Riassunto opere Ungaretti con schema e date

  • 1916 – Il porto sepolto, pubblicato in ottanta copie dall’editore Ettore Serra, suo grande estimatore e anch’egli militare. La raccolta rappresenta il nucleo della prima fase poetica di Ungaretti e sarà poi ampliata nelle raccolte Allegria di naufragi (1919) e poi in L’allegria (1931);
  • 1919 – Allegria di naufragi, versione ampliata e rivista della raccolta Il porto sepolto;
  • 1923 – Il porto sepolto viene ristampato con la prefazione di Benito Mussolini, conosciuto dal poeta durante la campagna interventista;
  • 1931 – L’allegria, versione ampliata e rivista della raccolta Il porto sepolto, già pubblicata nella forma dell’Allegria di naufragi; avrà una revisione nel 1936 e sarà pubblicata nella versione definitiva nel 1942;
  • 1933 – Sentimento del Tempo, in cui emerge il tema religioso dovuto alla conversione al Cattolicesimo;
  • 1942 – L’allegria, edizione definitiva;
  • 1947 – Il Dolore, nuova raccolta di poesie in cui entra il tema della sofferenza dovuta alla morte del figlio Antonietto;
  • 1969 – Vita d’un uomo, opera omnia che racchiude tutte le altre raccolte.
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A queste raccolte si aggiunge anche La terra promessa, che avrebbe dovuto riprendere in chiave allegorica il tema dello sbarco di Enea; resta però incompiuta.

Ungaretti fu anche traduttore: a lui si deve ad esempio l’importante traduzione dei quaranta sonetti di William Shakespeare.

Ungaretti, riassunto brevissimo vita e opere: PDF, mappe e schemi

In apertura trovate mappe concettuali e schemi su Giuseppe Ungaretti mentre qui di seguito trovate un riassunto brevissimo su vita e opere per potere ripetere velocemente e inquadrarne gli aspetti essenziali.

Giuseppe Ungaretti (1888-1970) nasce ad Alessandria d’Egitto in una famiglia di origini lucchesi. Alessandria d’Egitto è una città cosmopolita e aperta ma avverte un senso di sradicamento ed estraneità poiché lontano dall’Italia. Dopo la morte del padre studia in una scuola svizzera ad Alessandria e in seguito si trasferisce a Parigi, in cui entra in contatto con le Avanguardie e stringe amicizia con Guillaume Apollinaire. La morte dell’amico d’infanzia Moammed Sceab, incapace di integrarsi nella società francese, segna profondamente la sua poetica.

Nel 1915 si arruola volontario nella Prima Guerra Mondiale, esperienza che influenzerà totalmente la sua prima fase di scrittura e lo porterà a comporre poesie brevi ed essenziali come quelle della raccolta Il porto sepolto (1916), poi ampliata, rivista e ripubblicata con il titolo definitivo L’allegria (1931). Dopo il conflitto si sposa con Jeanne Dupoix, ha tre figli e nel 1928 si converte al Cattolicesimo: la sua poetica si arricchisce così di una nuova spiritualità, evidente nella seconda raccolta Sentimento del tempo (1933).

Dal 1936 al 1942 vive in Brasile con la famiglia e lavora, anche grazie alla sua adesione al fascismo, come docente universitario, ma qui subisce la perdita del figlio Antonietto, evento che lo segna profondamente e ispira la terza raccolta Il dolore (1947).

Tornato in Italia, ottiene per chiara fama la cattedra alla Sapienza, ma, caduto il fascismo, viene in seguito sospeso a causa dei suoi vecchi legami col regime ed è reintegrato solo nel 1947. Nel 1969 pubblica l’opera omnia Vita d’un uomo che raccoglie tutti i suoi componimenti. Muore nel 1970 a Milano per una broncopolmonite.

La sua poetica evolve da una scrittura essenziale e frammentaria (Il porto sepolto) a uno stile più tradizionale (Sentimento del tempo e raccolte successive). Temi ricorrenti sono la guerra, il dolore e la fragilità dell’essere umano, a cui risponde sempre con lo slancio vitale e il vitalismo, cioè con un forte attaccamento alla vita.

Test e verifiche su Giuseppe Ungaretti

Se vi sentite pronti perché non provate il test generale su Giuseppe Ungaretti che trovate qui sotto? Potrete mettervi alla prova anche con queste altre verifiche sulle sue poesie e sulla sua poetica! In bocca al lupo!

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Test letteratura italiana

Giuseppe Ungaretti

Sai davvero tutto sul maestro del Novecento?

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Giuseppe Ungaretti fu agevolato nella sua carriera grazie all'adesione al fascismo.

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Giuseppe Ungaretti non fu mai realmente fascista.

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La prima edizione della raccolta Il porto sepolto è stata pubblicata nel:

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Il rapporto di Giuseppe Ungaretti con il fascismo:

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Per via del suo passato fascista a Ungaretti non fu assegnato il

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Giuseppe Ungaretti:

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La prima raccolta di Ungaretti, Il porto sepolto, ebbe una prefazione scritta da Benito Mussolini nel 1924

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La poetica di Ungaretti:

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Il linguaggio analogico che si trova in Giuseppe Ungaretti è una delle principali espressioni della poetica simbolista.

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