Materialismo storico Marx, riassunto

Nel riassunto sul materialismo storico di Marx troverete esposti i caratteri essenziali della teoria elaborata da Karl Marx assieme al suo amico e collega Friedrich Engels. Capire il reale significato del materialismo storico è fondamentale per avere ben chiaro il loro pensiero e quali sono i meccanismi che hanno determinato la nascita della società capitalista fondata sulla proprietà privata strappata al proletario. Veniamo al dunque.

Materialismo storico Marx, cos’è

Il materialismo storico è certamente una delle teorie più interessanti del pensiero di Karl Marx. Essa è alla base della sua filosofia e della sua visione sul rapporto tra mondo, storia e uomo, i quali sono tutti e tre sempre connessi: l‘uomo non può essere svincolato né dal mondo né dalla storia. Il mondo inoltre non è frutto di un semplice pensiero umano e la storia non ha come fine ultimo il paradiso ma la liberazione terrena dalle catene del capitalismo. Procediamo con ordine.

Definizione

Cosa si intende per materialismo storico? L’inevitabile co-appartenenza tra il carattere materiale dell’uomo e la sua prassi nella storia, il suo lasciarsi condizionare da economia, storia e cultura. L’uomo è prodotto naturale, economico, storico e culturale.

Spiegazione


Il materialismo storico riguarda l’uomo come prodotto della natura, della storia e della cultura e può essere spiegato solo in riferimento alla situazione economica di una data epoca. In questa spiegazione inerisce il rapporto dialettico fra struttura e sovrastruttura, fra economia e idee, che si influenzano a vicenda e influenzando così anche l’essere umano.

Engels, per chiarire meglio il concetto, si rifà al materialismo di Feuerbach, colui che viene considerato l’anello intermedio fra la dialettica di Hegel e il materialismo, scrivendo un pensiero preciso su chi è l’uomo.

Siamo prodotti della natura. Oltre alla natura e agli uomini, non esiste nulla, e gli esseri più elevati creati dalla nostra fantasia religiosa sono soltanto il riflesso fantastico del nostro proprio essere.

Ludwing Feuerbach e il punto di approdo della filosofia classica tedesca, Friedrich Engels

Dopo aver chiarito il concetto dell’uomo come prodotto della natura, bisogna anche approfondire quello della sua materialità e della storicità. Procediamo con ordine. Nella sua essenza l’essere umano dipende dalle condizioni materiali della produzione economica e sociale: ciò significa che l’uomo coincide esattamente con ciò che produce, come Marx ed Engels spiegano nelle due opere Ideologia tedesca (1845-1846) e Sacra famiglia (1845).

TI CONSIGLIAMO ANCHE  "Il Capitale" Marx, riassunto con schema e analisi

Il capitalismo produce la proprietà privata; quest’ultima è il prodotto che il proletario realizza lavorando senza poterne usufruire: tale prodotto infatti diventa un oggetto a lui estraneo e si trasforma in uno strumento che fa arricchire i capitalisti, i quali sfruttano il lavoratore che viene a trovarsi in uno stato di alienazione: egli si estranea da sé stesso e si identifica con l’oggetto del proprio lavoro. Si può quindi affermare che la proprietà privata è il prodotto del lavoro alienato del proletariato e che il capitalista ottiene il proprio capitale attraverso il lavoro alienante dell’operaio.

Ecco perché l’uomo, capitalista o proletario che sia o qualsiasi altro essere umano dell’intera storia, ha un carattere materiale: egli dipende infatti da ciò che produce e dai rapporti che costruisce nel mondo socioeconomico. L’uomo è anche un essere storico perché vive nel mondo e crea la sua storia attraverso la prassi, ovvero qualsiasi attività, teorica o pratica, che trasforma il reale e produce nuova storia.

Secondo Marx la storia è stata dominata quasi totalmente dalle lotte di classi (fatta eccezione per le società tribali e primitive), le quali conducono sempre a rivoluzioni che destabilizzano l’assetto economico-produttivo e producono una reale trasformazione sul piano sovrastrutturale: tali rivoluzioni infatti cambiano le ideologie e i pensieri umani, quindi l’intera società.

Materialismo storico Marx, sociologia

La sociologia, in quanto scienza che studia i fatti sociali considerati nei loro processi e nelle loro cause, abbraccia interamente la concezione del materialismo storico di Marx ed Engels. Il motivo è semplice: studiando l’intera storia della società umana con metodo scientifico (mettendo cioè da parte la metafisica e le altre scienze astratte), si può capire davvero l’uomo nella storia. Si tengono infatti in considerazione la produzione economico-sociale e le varie forme di proprietà che sono essenzialmente quattro, quella tribale, quella antica, quella feudale e quella capitalistica.

TI CONSIGLIAMO ANCHE  Marx, struttura e sovrastruttura: una sintesi

Tutti gli individui della società tribale possedevano prodotti della terra ottenuti tramite l’agricoltura e quelli ottenuti per mezzo della caccia; nella società antica, invece, il gruppo dominante sfruttava gli schiavi per produrre ricchezza; nella società feudale, ognuno ricopriva il proprio posto in una stabile gerarchia dove il potere e la ricchezza erano concentrati nelle mani del sovrano e dei nobili. Nella società capitalistica, quella su cui si concentra l’analisi sociologica di Marx ed Engels, sono invece i borghesi a usare il proletariato ai fini del proprio arricchimento.

Materialismo storico Marx, filosofia

Restringendo il campo del pensiero di Marx si colgono idee e metodi di altri filosofi che gli hanno permesso di analizzare la società ed elaborare con coerenza la teoria del materialismo storico.

Tra gli elementi più rilevanti spicca senz’altro la dialettica di Hegel. Nonostante non condividesse gran parte delle idee hegeliane, Marx ha sempre affermato che Hegel avesse elaborato una concezione di dialettica che non aveva eguali; per questo la adopera nel suo lavoro gettando le basi per il materialismo dialettico, influenzato anche dalla concezione antropologica e materialistica dell’uomo secondo Feuerbach. Famosa, la sua massima: “L’uomo è ciò che mangia”. Al di là dei suoi bisogni, non esiste alcun essere superiore.

Marx ed Engels, usando la dialettica, creano una connessione fra l’universale mutamento (tutto cambia necessariamente) e la storia umana: in quest’ultima, dall’origine dei tempi, hanno agito forze contrapposte, che hanno portato allo stabilirsi di una data società, nella quale non si è mai arrestata la forza del mutamento, che incessantemente trasforma e la rende un’altra società.

TI CONSIGLIAMO ANCHE  Marx, struttura e sovrastruttura: una sintesi

Differenza tra materialismo storico e dialettico

È sbagliato mettere nettamente in contrapposizione il materialismo storico e il materialismo dialettico, in quanto la dialettica (elaborata prima da Hegel, poi adoperata da Marx ed Engels), come abbiamo già visto, è essenziale per analizzare in maniera approfondita il corso della storia umana e il nascere della proprietà privata.

Si può però dire, se proprio si vuole creare una distinzione, che il materialismo storico riguarda i rapporti socio-economici mentre il materialismo dialettico va a fondo nel gioco di contraddizioni che portano al formarsi di una data società.

Riassunto breve materialismo storico con schemi e mappe concettuali

Il materialismo storico è una teoria di Marx ed Engels con cui vengono spiegati quali sono i rapporti della prassi dell’uomo nella storia e la formazione delle società, tenendo presenti strutture (forze produttive) e sovrastrutture (ideologia: diritto, filosofia, economia).

Marx ed Engels studiano la storia della società umana da un punto di vista sociologico e la dividono in quattro tappe: tribale, antica, feudale e capitalistica. In quest’ultima, nasce la proprietà privata perché i capitalisti sfruttano il proletariato.

Prendendo in prestito la dialettica di Hegel, Marx ed Engels spiegano che il mutamento incessante riguarda anche la società umana, che cambia forma costantemente, raggiungendo sempre una nuova sintesi delle sue forze contrapposte.